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Roma sotterranea

Vi siete mai chiesti perché a Roma non ci sono così tante linee della metropolitana? Naturalmente non è facile rispondere ma uno dei motivi è sicuramente la ricchezza archeologica del sottosuolo. Scavare e realizzare la metropolitana è costoso e difficile anche perché si incontrano moltissimi reperti che vanno studiati, catalogati e documentati prima di poter proseguire.  Non è strano, infatti, trovare archeologi che lavorano fianco a fianco agli ingegneri in molti cantieri della città.

Ma cosa è possibile vedere della Roma sotterranea?

La prima risposta che vi verrà in mente è sicuramente: catacombe. È vero ce ne sono tantissime e non solo cristiane, in tutte le parti della città, come le catacombe ebraiche di Vigna Randanini; ci sono poi anche le necropoli, una volta cimiteri a cielo aperto, che nel tempo sono stati sepolti dagli edifici costruiti sopra, come la Necropoli Vaticana, cimitero non cristiano in cui si dice che sia stato sepolto  Pietro.

 

 

 

 

 

 

 

Oltre alle catacombe e alle necropoli, però oggi è possibile visitare siti molto interessanti, come i sotterranei della Basilica di San Clemente in cui è conservato un antico mitreo del  II sec. d.C.; l’intera basilica è in realtà la testimonianza di come a Roma si costruisse su edifici non più in uso e abbandonati, usati come fondamenta per  le costruzioni superiori: la basilica di San Clemente oggi ci racconta la storia degli edifici religiosi dal II sec. d.C. al 1500, 1300 anni di storia in un solo luogo. Anche la Basilica di Santa Cecilia a Trastevere ha degli ambienti sotterranei,  in questo caso relativi ad una abitazione privata, secondo la legenda proprio la casa di Santa Cecilia.

 

 

 

 

 

 

 

La storia, invece, di edifici civili è possibile osservarla in due musei molto interessanti:  alla Crypta Balbi, uno dei musei nazionali romani e soprattutto a Palazzo Valentini, dove la ricostruzione delle Domus Romane trovate grazie agli scavi nelle cantine del palazzo ha portato alla luce due ricche abitazioni del II/III sec d. C.; la visita è interessantissima grazie al restauro virtuale e alle proiezioni che aiutano a capire come erano questi ambienti in epoca imperiale.

 

 

 

 

 

 

 

C’è un posto, però, che si può visitare senza pagare il biglietto o pagando pochissimo ed è la stazione della metropolitana,  linea C, a San Giovanni, pensata proprio come un museo del sottosuolo: entrando troverete grafici e immagini che vi accompagneranno nel viaggio “sotto” insieme ai reperti archeologici emersi durante i lavori ed esposti qui come in un museo. 

Ci sono solo ambienti così antichi?

La risposta è no: a Roma è possibile vistare diversi bunker costruiti durante la II guerra mondiale: se ne vede uno piccolo proprio a Palazzo Valentini senza dimenticare il Bunker di Villa Torlonia, voluto da Mussolini per la propria sicurezza ma mai utilizzato.

 

 

 

 

 

 

 

Questi sono solo alcuni suggerimenti, se ne trovate altri scriveteci!

Buon divertimento.

Letizia D'Amico

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