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Imparare l’italiano è più facile di quello che pensi

Ma l’Italiano è una lingua difficile da imparare? Tutte le lingue sono difficili da imparare. Nessuna lingua è difficile da imparare. Tutto dipende dal nostro approccio. Se  siamo attratti dall’Italiano, di solito dentro di noi c’è una qualche impressione positiva, diretta o riportata, legata all’Italia nel senso più ampio: cultura, cucina, bellezze naturali marine e montane, città d’arte, storia, vini, musica, clima,  cinema, moda, tradizioni, …  questo ci piace dell’Italia. Se si sente questa attrazione il passo logico successivo è quello di farsi un regalo venendo qui a studiare l’Italiano. A volte questa idea bella e  positiva è bloccata da voci che descrivono la lingua italiana come lingua complessa, che deriva dal latino e dal greco, due lingue morte e difficili … poi è una lingua poco utile per il lavoro, gli affari, nel mondo non è molto parlata, …

Cominciamo da qualche informazione. Molti nel mondo parlano e/o studiano Italiano. Qualche tempo fa è uscita la notizia che l’Italiano è la quarta lingua più studiata nel mondo, dopo l’inglese, lo spagnolo e il cinese. All’estero ci sono ben 4,5 milioni di italiani che studiano, lavorano e portano la nostra cultura in giro per il mondo, mentre i discendenti da famiglie italiane sono circa 80 milioni.

Possiamo stare tranquilli: l’italiano non è una lingua morta!

Ma l’Italiano non è una lingua utile! Non si usa nel mondo del lavoro, del commercio e tantomeno dell’economia. Certamente non si può  e non si deve paragonare la nostra lingua all’inglese, ma è indiscutibile che  l’Italiano si è affermato sul piano culturale. Non ci si deve dimenticare che è la lingua franca in tutto il mondo cattolico sparso nei cinque continenti, ed è la lingua principale del melodramma e tantissimi sono gli appassionati dell’opera che ascoltano la nostra musica lirica, come ci conferma il successo mondiale che hanno ancora oggi, tanto per fare dei nomi, Pavarotti e Bocelli.

Inoltre la letteratura italiana è sicuramente una delle primissime a livello mondiale. E’ importante sottolineare che la produzione letteraria del nostro paese ha avuto uno sviluppo continuo dal 1300 ad oggi, con capolavori di livello mondiale, in ogni secolo. Caso unico di continuità a livello mondiale.

E poi l’arte italiana: la produzione di epoca etrusca, romana, medioevale, rinascimentale che fa dell’Italia la più ricca di arte e una delle principali mete turistiche nel mondo.

E ancora la cucina, i vini, la moda in ogni paese parla molto italiano.

Non certamente ultime la bellezza del mare, delle montagne, dei paesaggi, delle città d’arte, …

Quindi c’è tanta lingua italiana nel mondo e se vi convincono questi motivi, non direttamente utilitaristici, ma ugualmente importanti, del benessere e della crescita personale andate sul sito della DILIT, iscrivetevi e venite ad imparare divertendovi in una città come Roma che offre in abbondanza tutto quanto sopra elencato.

Ma ora parliamo delle possibili difficoltà… 

L’età è un ostacolo. Non posso più studiare alla mia età, la mia memoria non è più quella di una volta, da troppi anni non vado a scuola, … queste sono obiezioni legate più a una certa pigrizia che alla realtà. Se non avete più venti anni, è vero che non avete più la freschezza di quegli anni ma avete il vantaggio di avere più disponibilità economiche, più maturità e conoscenza del mondo per affrontare con profitto un corso di Italiano. Avete più occasioni per farvi un regalo, per farvi del bene anche prendendo un po’ di pausa dal lavoro, ma anche dalla famiglia. Un angolo di benessere personale come questo vi darà l’energia per ritornare alla vostra vita quotidiana più rilassati e soddisfatti. Infatti, possiamo dire per esperienza che nelle classi della nostra scuola gli studenti che hanno maggior successo linguistico, non è assolutamente detto che siano i giovani.  Ogni anno abbiamo qui da noi un certo numero di studenti e studentesse “di una certa età” che vengono a rinfrescare il loro Italiano, come mi ha detto una di loro.

Un altro frequente ostacolo alla scelta di studiare una lingua è avere l’esperienza di una storia scolastica difficile. Molte persone hanno avuto esperienze scolastiche passate non positive, in alcuni casi traumatiche, ed il vero ostacolo ad un nuovo periodo di studi è giustamente il rifiuto di altre esperienze frustranti. Nelle aule della Dilit non ci sono banchi, né cattedre, non ci sono interrogazioni, né voti. Il modo in cui lavorano gli insegnanti e le attività proposte sono studiate in modo da agire sull’inconscio e non sulla memoria, come avviene nell’apprendimento naturale delle lingue. Inoltre le tecniche apprese nelle varie attività in classe sono, in gran parte, ripetibili anche a casa, una volta ritornati, in modo da mantenere viva la lingua.

Studiare l’Italiano è molto meno difficile di quanto si possa pensare!

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